Pagine

giovedì 12 settembre 2013

Saiyukiden


Incompleto, discontinuo nelle uscite, ma assolutamente favoloso, Saiyukiden di Katsuya Terada si presenta come una reinterpretazione della  leggenda ,tanto cara ai mangaka, dello scimmiotto d'oro presente in "Viaggio verso Occidente". La più cruda, violenta ed estrema rivisitazione tra quelle apparse nel corso del tempo, di cui la più famosa rimane Dragonball.

Spezzettata e frammentaria nel seguire una trama è una lettura che per essere compresa appieno necessita dello sguardo all'opera da cui prende ispirazione per inquadrare situazioni e riferimenti all'opera originaria. Nonostante questo dettaglio, è una lettura che si lascia scorrere molto facilmente, fluida e coadiuvata da disegni eccezionali che sono una delizia per gli occhi nonostante la violenza in essa contenuti. Si ritrovano anche citazione a pittori quali Goya (Saturno che divora i suoi figli) integrate nella storia.
Saiyukiden è un'opera viscerale, bestiale come lo scimmione d'oro protagonista dove i temi di morte, sesso e vendetta si ripresentano più volte sdoganati dalle illustrazioni  e dalla capacità inventiva di Terada nel affrescare terre immaginarie popolate da demoni e fanciulle bellissime, scene splatter di grande effetto. Il sesso si presenta in tutte le figure femminili oltre che in quella  del ricettacolo del bonzo Sanzo con chiari rimandi al bondage. Fanno da compagnia allo scimmiotto nel suo viaggio in cerca della vendetta Hakkai e Gojo, il primo maiale antropomorfo che fa da intermezzo in alcuni siparietti ironici e Gojo testa mozzato di uno dei nemici di Goku.

Quando scrivo si sta portando man mano a compimento su Ultra Jump quello che andrà a costituire il terzo volume della storia e la sua conclusione, naturalmente dati i tempi di pubblicazione tra i due volumi già usciti della storia (12 anni) si spera che Terada possa finire l'opera entro tempi di pubblicazione più rapidi, perché la storia merita il gran finale.





Nessun commento:

Posta un commento