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giovedì 31 ottobre 2013

La gloria di Hera

La Gloria di Hera è un'opera scritta e disegnata da Christian Rossi con l'aiuto negli scenari da parte di Serge Le Tendre nel 1996 pubblicata originariamente in due tomi, è stata in seguito ripubblicata in volume unico dalla ormai defunta Planeta DeAgostini.
La storia prende spunto dal mito di Alceo,figlio illegittimo di Zeus e del suo tentativo di diventare il re di Micene al posto dell'ingiusto regnante Euristeo, nonostante i tentativi di Era di impedirglielo.
Tanti sono i temi che riesce a portare a galla Rossi come il rapporto con la famiglia, con il padre mai avuto Zeus, e come sia presente una dualità e rivalità mai risolta tra Alceo e sue fratello Ificle, il tutto mantenendo costante il ritmo della storia, con dialoghi brillanti che demarcano chiaramente i rapporti creativisi tra i membri della famiglia.
Nel lungo viaggio che ci viene narrato da Rossi si possono ammirare cambiamenti di atmosfera e di registro, da uno più serioso ad uno più divertito, il tutto sapientemente dosato e scandito ottimamente dall'incedere delle tavole. Queste ultime presentano una freschezza nel disegno caratteristica della linea chiara francese, pulito, essenziale e preciso che si nota nella moltitudine di sfondi e personaggi che si incontrano nel racconto anche come comparse. La  colorazione è precisa e di grande effetto sopratutto per quanto riguarda la separazione degli ambienti.L'enfasi emotiva che si percepisce nelle diverse fasi del racconto è ottimamente espressa dalla colorazione che si dimostra fondamentale nell'economia della storia.
Lungo la lettura si nota un'aumento costante del pathos, figlio della tradizione dei miti greci , ben espresso da Rossi che porta il lettore ad un'immedesimazione totale nel protagonista e a un finale pregno di emotività che segue la leggenda di colui che diventerà Eracle.

domenica 27 ottobre 2013

La lunga notte dell'investigatore Merlo

La lunga notte dell'investigatore Merlo è un opera scritta e disegnata da Leo Ortolani  e nella sua ultima trasposizione edita dalla Panini Comics vede l'aggiunta del colore tramite l'apporto dato dal fratello Larry Ortolani.
La storia si basa come asserito nelle note dallo stesso autore a due film:" "Il mistero del cadavere scomparso" e "Casablanca". Riprendendo gli umori e le atmosfere del famoso film del 1942, Ortolani la reinterpreta aggiungendo non solo divertentissime gag ( suo marchio di fabbrica), ma parte del suo vissuto che riemerge nei pensieri dell'investigatore Merlo, rendendolo un personaggio tridimensionale, umano e donando diverse sfaccettature ai diversi personaggi che si renderanno sempre più marcate verso il finale, dove tutti i nodi vengono al pettine.
La copertina della prima edizione.
Il nuovo formato, l'orizzontale non solo esalta le tavole ma dona il giusto ritmo ad alcune gag, che nell'edizione precedente perdevano sotto questo punto di vista. Inoltre l'aggiunta del colore rosso mattone e rosa  per ottenere una quadricromia agisce in modo interessante nella formazione delle atmosfere, che diventando suggestive grazie ad  un lavoro ben ponderato ed equilibrato da parte di Larry Ortolani che verte la sua soluzione stilistica sull'aumentare l'enfasi già presente nelle diverse scene, creando un lavoro dove il colore non prende il sopravvento sul resto ma ben si amalgama nell'insieme della tavola
In conclusione , "La lunga notte dell'investigatore Merlo" è un ottimo lavoro, sentito da parte di Ortolani che nelle vesti dell'ultima edizione si mostra in una soluzione che ne esalta le caratteristiche.

sabato 19 ottobre 2013

Orfani-1

Copertina del primo numero. Illustrazione di Massimo Carnevale

Orfani è un opera scritta da Roberto Recchioni e disegnata da Emiliano Mammucari per la Sergio Bonelli Editore. Alla luce della storia editoriale della Bonelli , l'uscita di una serie a colori sembra pari alla scoperta dell'America come impatto, infatti è stata pubblicizzata in modo consistente. L'hype creatovisi ha generato aspettative elevate per il progetto che durante i 4 anni di gestazione è stato definito come qualcosa di innovativo, che avrebbe lasciato il segno nel mondo del fumetto italiano.


Dopo la lettura del primo volume, non si può smentire che categoricamente il termine innovativo. Nella scrittura non si trovano né picchi ne cali di tensione ma il tutto sembra scorrere senza lasciare alcun segno. I personaggi risultano delle macchiette, ciò a causa sopratutto di dialoghi banali e scontati che rendono più forte il senso di già visto. Il lavoro non presenta alcuno spunto originale, sopratutto nelle caratterizzazioni dei personaggi nel loro tratto psicologico. Tutto è veloce e non c'è alcun momento per l'introspezione, il che non è un male ma porta il lettore ad estraniarsi dalla scena senza provare alcuna empatia.


Il punto" forte" è la colorazione che si dimostra di godibile resa ed efficacia e insieme al lavoro svolto da Mammucari, non impeccabile ma comunque egregio, alzano il livello dell'opera in generale.
Se la Bonelli voleva creare un prodotto innovativo, originale e di gran qualità ha chiaramente mancato il bersaglio.  Nonostante la cura dell'edizione, della colorazione e del disegno di mostrano lacune ben evidenti nello sviluppo delle idee e della trama.Il tutto inficia nella qualità del prodotto che presenta delle grandi potenzialità che però si dimostra mal sfruttate al momento.


domenica 13 ottobre 2013

Y the last man- Senza Uomini

L'illustrazione di Massimo Carnevale scelta
 come copertina del primo volume
Y: The Last Man tradotta in Y: l'ultimo uomo è una serie di 60 numeri pubblicata dalla Vertigo Comics  tra il settembre 2002 e il Marzo 2008.


Dopo essere stata proposta in diverso formato dalla defunta Planeta de Agostini esce questa edizione in bianco e nero definita bonellide dagli addetti ai lavori e non edita dalla Rw Edizioni. È da considerarsi come un'edizione economica, nei suoi pregi e difetti, ma indubbiamente non può che lasciar perplessi la scelta del medesimo editore di far pagare altri titoli da sole 25 pagine a 2,50 euro.

La storia vede come protagonista Yorick e la sua scimmia Ampersand, gli unici rappresentanti di sesso maschile rimasti di tutte le specie del mondo (che si conosca al momento). Tutto ciò a causa di uno strano avvenimento che ha portato alla morte di quasi tutti i maschi del pianeta.
Il ciclo inizia che si dipana in questo primo volume e si concluderà nel prossimo butta molta carne a fuoco e fa da sorta di antipasto per quello che verrà in seguito. Nonostante ciò la caratterizzazione dei personaggi è avvincente sopratutto nella figura del protagonista e della sua spalla che, nelle condizioni in cui riversa il pianeta, sono ricercati sia da chi vorrebbe aiutare il mondo a ripopolarsi di uomini sia da chi invece vuole farlo fuori.
In quest'ultimo gruppo si collocano le amazzoni, movimento femminista estremo che vede come segno divino il fatto che sia scomparsi gli uomini mostrando come prova del fatto che la razza femminile è la più forte.



Brian K. Vaughan pone al centro dialoghi brillanti e mette in evidenza problemi e dilemmi attuali riguardanti la procreazione come l'aborto, il parto assistito, senza sembrare né retorico né stantio  ma mantenendo sempre una facile fruibilità sull'argomento e non facendo perdere il ritmo del racconto. I disegni di Pia Guerra, sono funzionali allo story-telling e non perdono mordente lungo il volume.
In conclusione il volume "Senza Uomini" si presenta come un buon punto di inizio per la serie, costruito ottimamente e che presenta diverse trame che si dipaneranno in futuro

domenica 6 ottobre 2013

Wanted



Anno domini 2004. Mark Millar è nel giro che conta (vedasi Dc/ Wildstorm)  da ormai una decina di anni, dopo una trafila importante nella Fleetway-comics a fine anni '80 inizio '90. Dopo Run importanti, dissacranti come la seconda gestione di "Authority", la storia elsewhere di "Superman : Red Son", la contemporanea "Ultimates", Millar si getta nel progetto MILLARWORLD. Storie pubblicate per diversi editori con personaggi creati ex-novo e i cui diritti appartengono ai lui. Le prime storie pubblicate sono "Wanted" e "The Chosen".