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| La copertina del secondo volume. Disegno di Massimo Carnevale |
Giunti al secondo volume della ristampa in bianco e nero da parte della Rw Lion dell'opera di Brian K.Vaughan e Pia Guerra, ci troviamo non più catapultati nella situazione straniante della scomparsa di tutti gli uomini, ma invece nel mezzo dei problemi creativisi dalla dipartita del sesso maschile dal pianeta. Se nel primo arco narrativo
Senza Uomini ci sono stati introdotti i personaggi principali, quali l'agente 355, Yorick e la madre principalmente, nel secondo assistiamo nell'approfondimento di parte del cast , in particolare della sorella di Yorick che mostra una personalità abbastanza frastagliata oltre che in bilico.
Vaughan, continua a mostrare forti riferimenti al femminismo più estremo nella rappresentazione delle Amazzoni lasciando però zone d'ombra sul vero motivo che sottostà alle basi del principale ostacolo al momento del viaggio di Yorick.
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Copertina del quinto numero della serie.
Ultima del Ciclo senza Uomini. |
Interessante è il ritratto che Vaughan fa delle stato delle città americane dopo il grande evento catastrofico, dove si cerca di sopravvivere alla bene e meglio,dove le risorse di cibo scarseggiano e le comodità del mondo moderno sono al momento perse. Tra un'America che paga le conseguenze della perdita dell'uomo si trova anche un'America che riesce a cavarsela nonostante tutto. Il tutto condito da dialoghi asciutti e diretti, a volte sporchi ma che a fine lettura sono chiaramente adatti alle situazioni e ai personaggi raccontati.
Il tratto di Pia Guerra e il suo stile non perdono mordente nel formato in bianco e nero scelto per la ristampa vuoi per il lavoro non opprimente e debitrice del colore nella sua versione originale. Si mostra omogeneo pagina dopo pagina e accompagna la storia in modo piacevole senza sbavature.
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